La pressione fiscale in ambito finanziario

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Credo sia opportuno riepilogare tutte le imposte comportano la pressione fiscale complessiva in ambito finanziario che incombe sui correntisti/investitori italiani.

  • Imposta di bollo sui conti correnti

  • Imposta di bollo sul Deposito Titoli

  • Capital Gain

  • Tobin Tax

Conto Corrente bancario / postale

Sia per i conti correnti bancari che per quelli postali ammonta a Euro 34,20, non applicabile se la giacenza media risulta inferiore a Euro 5.000,00 (Cinquemila/00).

 

Imposta di bollo sui dossier / depositi titoli

Tale imposta ammonta allo 0,20% annuo, ed è stata definita come una patrimoniale “una semper”, visto che la riscossione è annuale.

Colpisce tutti gli strumenti finanziari detenuti presso i dossier titoli o depositi finanziari, per cui ne sono soggetti fondi comuni di investimento, obbligazioni, azioni, titoli di Stato, ETF, ETC, certificati e derivati

Solo i fondi pensione ed i fondi sanitari sono esclusi dal computo.

 

Imposta sulle rendite finanziarie (Capital Gain)

Il termine “Capital Gain” indica il guadagno frutto di un’operazione finanziaria, determinato dalla differenza di prezzo tra il prezzo di vendita e quello di acquisto di un prodotto finanziario, ad esempio un’azione. Per semplicità, ecco una lista esaustiva sui prodotti finanziari che pagheranno l’aliquota del 12,50% e quella del 26%.

Aliquota del 12,50%:

  • Interessi (cedole) sui titoli di Stato di Paesi White List*
  • Interessi sui titoli di enti Territoriali di Paesi White List*
  • Interessi su Titoli emessi da Enti Sovranazionali
  • Buoni fruttiferi postali
  • Capital Gain su titoli di Stato di Paesi White List*
  • Capital Gain su Titoli di Enti territoriali di paesi White List*
  • Capital Gain su Titoli emessi da Enti Sovranazionali

Aliquota del 26%:

  • Interessi sul conto corrente
  • Interessi sul conto deposito
  • Interessi su proni contro termine
  • Interessi (cedole) su obbligazioni corporate
  • Capital Gain su obbligazioni corporate
  • Dividendi azioni italiane
  • Capital Gain azioni italiane
  • Capital gain azioni estere
  • Interessi su ETF e ETC
  • Capital Gain su ETF e ETC
  • Titoli e certificati atipici
  • Prodotti derivati: future, opzioni e certificati
  • Future su BTP e BUND
  • Fondi Comuni di Investimento e SICAV
  • Polizze di assicurazione con finalità finanziaria
  • Società di Investimento quotate (SIIQ)

Costituiscono una particolarità i Dividendi di Azioni Estere, che prevedono la doppia tassazione (26% imposta italiana), mentre i Fondi Pensione ed i Piani Individuali Pensionistici (PIP) vengono tassati al 20%.

*Paesi in “White LIST”

Albania – Algeria – Argentina – Australia – Austria – Bangladesh – Belgio – Bielorussia – Brasile – Bulgaria – Canada – Cina – Cipro – Corea del Sud – Costa d’Avorio – Croazia – Danimarca – Ecuador – Egitto – Emirati Arabi Uniti – Estonia – Federazione Russa – Filippine – Finlandia – Francia – Germania – Giappone – Grecia – India – Indonesia – Irlanda – Islanda – Israele – Kazakistan – Kuwait – Lettonia – Lituania – Lussemburgo – Macedonia – Malta – Marocco – Mauritius – Messico – Norvegia – Nuova Zelanda- Paesi Bassi – Pakistan – Polonia – Portogallo – Qatar – Regno Unito – Repubblica Ceca – Repubblica Slovacca – San Marino – Romania – Singapore – Slovenia – Spagna – Sri Lanka – Stati uniti – Sud Africa – Svezia – Thailandia – Tanzania – Trinidad e Tobago – Tunisia – Turchia – Ucraina – Ungheria – Venezuela – Vietnam – Zambia.

 

TOBIN  TAX

La Tobin Tax può essere definita come “tassa sulle transazioni finanziarie” che colpisce sia le azioni italiane sia i prodotti derivati con sottostante prodotti (indici o azioni) italiani.

La Tobin Tax, disciplinata dalla legge 24.12.2012 n° 228 agli articoli 491 e 492 è una tassa sulle transazioni finanziarie, avente come scopo di limitare la speculazione sui mercati finanziari e di far entrare nuova liquidità nella casse dei governi.

La Tobin Tax 2017 in Italia prevede un regime di tassazione sulle rendite finanziarie per le transazioni su azioni, partecipazioni e altri strumenti finanziari emessi da una società che abbia la residenza fiscale in Italia.

Cos’è la Tobin Tax?

La Tobin Tax è una tassa sulle transazioni finanziarie in vigore in Italia dal 2013, introdotta dalla Legge di Stabilità 2012.

Nel nuovo modello da utilizzare per la tassazione delle transazioni finanziare sono state aggiornate ed estese le sezioni I, II e III, ovvero sono stati aggiunti i seguenti campi e relative istruzioni:

  • sezione I: numero operazioni e imponibili relativamente a strumenti finanziari derivati ed operazioni ad alta frequenza;
  • sezione II: maggior credito derivante dalle dichiarazioni integrative;
  • sezione III: colonne distinte per operazioni escluse/esenti di partecipazioni e derivati.

Ai fini della dichiarazione e del pagamento della Tobin Tax 2017 sarà tassativa la presentazione in modalità telematica annualmente all’Agenzia delle Entrate,  ed entro il termine ultimo del 31 marzo 2017.

L’aliquota dovuta sulla Tobin Tax viene calcolata sul valore della transazione, “determinato sulla base del saldo netto delle transazioni giornaliere” ad opera dell’intermediario finanziario.

Dal giorno della sua introduzione e fino al 2013, l’aliquota della Tobin Tax è stata dello 0.12% sul valore della transazione.

In seguito il Governo Monti ha stabilito che l’importo dovuto sulla Tobin Tax aumentasse dello 0.20% in rapporto al valore della transazione sia nel 2014 che nel 2015.

Ancora oggi è prevista una riduzione del 50%, che porta l’aliquota della Tobin Tax dallo 0.2% allo 0.10% se la transazione viene effettuata all’interno di mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.

Su quali strumenti si paga la Tobin Tax 2017 ?

Come già previsto dalla Legge 228 del 24 dicembre 2012, la Tobin Tax si paga sulle azioni e sui strumenti finanziari partecipativi, anche nel caso di conversione in azioni o in altri strumenti finanziari partecipativi e sul rimborso di un’obbligazione.

Le transazioni finanziarie in questione riguardano sia i titoli emessi da società italiane sia i titoli che rappresentano gli stessi strumenti emessi da società estere.

L’aliquota prevista dalla Tobin Tax sulle azioni e altri strumenti finanziari partecipativi è dello 0.2% e dovrà essere pagata da chi effettua l’acquisto: viene calcolata sul saldo netto del giorno di ogni strumento finanziario.

Come già noto, è prevista sulla Tobin Tax una riduzione del 50%, pari allo 0.1%, per i trasferimenti di proprietà all’interno di mercati regolamentati.

La Tobin Tax sui derivati viene calcolata in misura fissa, in base a dei valori stabiliti dalla tabella contenuta nella legge, che mettono in rapporto la tipologia dello strumento finanziario e il valore del contratto stipulato. Anche in questo caso sono previste delle riduzioni se di opera in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione. Per la Tobin Tax sui derivati l’imposta si paga a metà fra le due controparti.

Le tipologie di transazioni su contratti derivati per le quali viene applicata la Tobin Tax sono, secondo il comma 492 della legge 228/2012:

  • le operazioni su strumenti finanziari derivati che abbiano come sottostante prevalentemente uno o più strumenti finanziari di cui al comma 491 (azioni e strumenti finanziari partecipativi),
  • le operazioni su strumenti finanziari derivati il cui valore dipenda prevalentemente da uno o più degli strumenti finanziari di cui al comma 491,
  • le operazioni sui valori mobiliari che permettano di acquisire o di vendere prevalentemente uno o più strumenti finanziari di cui al comma 491 o che comportino un regolamento in contanti determinato con riferimento prevalentemente a uno o più strumenti finanziari indicati al precedente comma, inclusi warrants, covered warrants e certificates.

Per tali operazioni continua la riduzione della Tobin Tax se avvengono in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione pari a 1/5.

Interessante è notare che l’imposta prevista dalla Tobin Tax per quelle operazioni che vengono generate da un algoritmo che in modo automatico sceglie gli ordini da eseguire, venga calcolata giornalmente.

Sono previste esenzioni, cioè la Tobin Tax non è dovuta quando gli oggetti della transazione finanziaria sono:

  • Azioni di società con capitale inferiore a € 500 milioni;
  • Titoli di Stato;
  • Obbligazioni;
  • Quote di fondi comuni d’investimento;
  • Società Sicav.

Sono altresì escluse come soggetti di Tobin Tax le assegnazioni di azioni e strumenti finanziari partecipativi e titoli rappresentativi sotto forma di distribuzione di utili (cioè Fondi / SICAV, e altri), riserve o restituzione di capitale, sia che i titoli siano già in circolazione o di nuova emissione.

I casi di esenzione esclusi dall’ambito in cui si applica la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie sono:

  • trasferimenti mortis causa (successione, sia legale che testamentaria)
  • donazioni (sia a Persona Fisica che a Persona Giuridica)
  • operazioni del mercato primario
  • conversioni di azioni di nuova emissione
  • operazioni di pronti contro termine o di prestito titoli.

I Soggetti tenuti a pagare la Tobin Tax nel 2017 sono le  figure, dette anche «acquirenti», per i quali è stato eseguita una transazione finanziaria, tra cui un trasferimento di proprietà di azioni, strumenti partecipativi e titoli rappresentativi, senza possibilità di esclusione grazie alla residenza o il luogo in cui è stato concluso il contratto; entrambe le parti protagoniste di contratti derivati e altri valori mobiliari senza possibilità di esclusione grazie alla residenza o il luogo in cui è stato concluso il contratto; le figure che inseriscono un ordine di «sell» (vendi) e «buy» (acquista), modificano o cancellano all’interno delle operazioni definite «ad alta frequenza».

I limiti della Tobin Tax

Già immediatamente dopo la sua introduzione, le critiche alla Tobin Tax sono state diverse e circostanziate.
Il primo aspetto che salta all’occhio è come la tassa sule transazioni finanziarie sia l’ennesima tassa ad esclusivo favore dello Stato, che non ha considerato i suoi effetti deleteri. Inoltre non è stato considerato come la Tobin Tax riduca sensibilmente l’imponibile sul capital gain, ovvero la differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.

Risulta così evidente che il fattore fondamentale che decreta il fallimento dell’attuazione della Tobin Tax è il fatto che non sia stata adottata da tutti i Paesi d’Europa, aumentando la pratica per cui molti investitori preferiscono altri mercati esteri pur di non essere soggetti alla Tobin Tax.

La Tobin Taxi è attiva in: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

 

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