“Educazione finanziaria”: Italia maglia nera!

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La percentuale di italiani che hanno un discreto livello di conoscenza finanziaria, secondo i criteri dell’ultima indagine condotta da Standard&Poor’s insieme a Gallup e World Bank, ammonterebbe al 37%.

Pur essendo un dato superiore alla media mondiale (33%), risulta altresì piuttosto scoraggiante se comparato alle percentuali raccolte dagli altri Paesi sviluppati; i Paesi membri del G7 hanno infatti totalizzato una media del 55%, mentre i Paesi dell’Ocse (Organizzazone per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) del 53%. Infine, la media dell’Unione europea è del 50%.

Il sondaggio di S&P, ultimo in ordine di tempo ed estremamente preciso, ha coinvolto più di 150.000 adulti di 144 Paesi diversi.

Agli intervistati è stato chiesto di rispondere a quesiti che misuravano la conoscenza di quattro concetti base del processo decisionale in campo finanziario: la diversificazione del rischio, l’inflazione, il concetto di interesse semplice e il concetto di interesse composito.

L’Italia dunque non rientra nei primi 30 Paesi con il punteggio più alto: oltre a Paesi come Danimarca (71%), Israele (68%), Regno Unito (67%) e Germania (66%), una percentuale superiore rispetto alla media degli italiani intervistati è stata misurata anche in Bhutan (54%), Botswana (52%) e Camerun (38%).

I Paesi che hanno collezionati le percentuali peggiori sono Yemen (13%), Albania e Afghanistan (entrambi 14%), mentre all’interno dell’UE la Romania ha evidenziato il risultato peggiore (22%).

Per quanto riguarda i Paesi extra-europei, gli Stati Uniti hanno registrato una media del 57%, mentre tra le economie emergenti, i membri del BRICS segnalano una media del 33% (Sud Africa 42%, Russia 38%, Brasile 35%, Cina 28% e India 24%).

Globalmente, uno dei fattori che determinano la conoscenza finanziaria di uno Stato rispetto all’altro è dato dalla ricchezza media, nello specifico il PIL pro capite.

Tuttavia, si legge nello studio, “questa relazione vale solo nel 50% dell’economie più ricche. Per l’altra metà fatta di economie più povere, con 12.000 dollari di PIL pro capite o meno, non c’è alcuna evidenza che la conoscenza finanziaria sia legata al reddito”.

 

Inflazione e differenze di genere

I concetti di interesse semplice e composto e inflazione sono quelli che hanno ottenuto una percentuale maggiore di risposte corrette.

Di queste due, l’inflazione ha ottenuto risposte corrette soprattutto dai cittadini di Paesi che hanno dovuto affrontare periodi di iperinflazione negli ultimi 20-30 anni. Interessante il dato dell’Argentina, che ha raccolto un modesto 28% di alfabetizzazione finanziaria media mentre nello specifico dell’inflazione la conoscenza degli argentini è del 65%, una percentuale ben più alta della media mondiale.

Il quesito sulla diversificazione del rischio è stata risposto positivamente solo dal 35% degli adulti interpellati.

Un altro lato della ricerca di S&P è quello che riguarda le differenze di genere. In quasi tutti i Paesi coinvolti nel sondaggio gli uomini hanno dimostrato una conoscenza finanziaria superiore alle donne: in totale, il 35% contro il 30%.

Il gap di conoscenza che differenzia uomini e donne intervistati in Italia è del 15%, mentre in Germania e Stati Uniti rispettivamente del 12% e del 10%. Al contrario, il Regno Unito è uno dei 13 Paesi in cui le donne hanno raccolto percentuali superiori agli uomini (68% contro il 66%).

Compito di Banche e Consulenti Finanziari sarà quello di “educare” finanziariamente i propri Clienti, onde evitare scelte errate o addirittura nocive del benessere personale e familiare…. e per questa ragione mi ripropongo, sul mio blog www.andreacitton.it e sulla mia pagina Facebook “Andrea Citton Financial Advisor” di dare il mio contributo, pubblicando periodici aggiornamenti, approfondimenti, riflessioni ed analisi, in un linguaggio il più possibile semplice e comprensibile, con l’ambizione di aiutare quanti più interessati a questo complesso ed affascinante mondo, di dotarsi degli strumenti di base per una miglior comprensione di queste dinamiche… continua a seguirmi!